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domenica 15 maggio 2011

La rivolta morale contro la paura, la vergogna e la stupidità

Ai miei amici e concittadini sangiorgesi voglio proporre una lettura che trovo davvero significativa: si tratta di un articolo stupendo di Giuseppe Fava, giornalista siciliano ucciso dalla mafia nel 1984, articolo apparso sulla rivista «I Siciliani» nel febbraio del 1983...
tutto da meditare....

Io voglio raccontarvi una storia vera. Un assessore dei passati governi regionali, sicuramente galantuomo e, però non temerario, e perciò quasi sempre tremebondo, talvolta persino inerte nella sua attività di governo, mi confessava la sua intenzione di ritirarsi dalla vita pubblica.Era disfatto dalla paura, anzi da diverse paure che si sovrapponevano l’una all’altra. Paura - da un giorno all’altro - di essere coinvolto in un clamoroso caso di corruzione per una firma distratta. Paura di prendere alcune pistolettate sulla fronte come il povero Mattarella. Paura di fare, di operare politicamente, di prendere iniziative, di effettuare le scelte. E così tremebondo, mi prendeva sottobraccio per spiegarmi meglio: «Sai perché hanno ammazzato Mattarella? Perché era onesto. C’erano mille miliardi da spendere per il risanamento di Palermo. C’era un dilemma, assegnare i giganteschi appalti ai soliti gruppi di potere, che avrebbero divorato almeno metà di quei mille miliardi, oppure per la prima volta nella storia della Sicilia spendere quei soldi veramente per il popolo palermitano. Scelse questa seconda ipotesi. Ma gli altri dettero cinquanta milioni a un anonimo lazzarone, e gli fecero piantare tre proiettili in testa mentre andava alla messa. L’assessore mi trascinava sottobraccio in un angolo ancora più remoto abbassando la voce con un sorriso da moribondo. Tremava come se avesse la febbre. Sussurrava: hanno legalizzato la corruzione! Tu devi prendere un contributo, perché ti spetta, perché ne hai diritto? E chi te lo nega? Però non te lo danno, una volta manca la carta, unavolta undocumento, un’altra volta bisogna rifare la domanda in carta bollata. Alla fine arriva un misterioso suggerimento, o meglio il malcapitato ha una illuminazione: una garbata percentuale sul contributo a chi ha la grazia di scoprire la pratica, toh, guarda dov’era! e portarla sul tavolo competente per le ultime firme. L’assessore cominciò a fare curiosi gesti nell’aria, come se indicasse tutte le direzioni, e contemporaneamente raccogliesse invisibili cose da tutte le parti, denaro, applausi, strizzated’occhio, sorrisi, revolverate, voti, carezze femminili: l’assessore è un uomo quasi maestoso nella corporatura e lento nel gesto e nella parola e tuttavia compiva quella pantomima con una straordinaria levità talché era chiaro che questa corruzione e violenza erano dunque in Sicilia, in ogni apparato, struttura, ufficio, meccanismo. Alla fine l’assessore si colpì dolcemente con l’indice alla tempia e disse: ho qui tante cose fantastiche da fare per la Sicilia e i siciliani, ma per farle debbo accettare che per lo meno il trenta per cento della spesa sia preda dei corrotti e debbo anche saper scegliere esattamente chi sono costoro, non commettere sbagli o sgarri, altrimenti una bella mattina me ne vado a messa con moglie e figli, col mio bell’abito doppiopetto, riverito dai passanti e un giovanotto mi si para dinnanzi: «Onorevole assessore» e io faccio un sorriso benevolo verso lo sconosciuto cittadino «bravo giovane che vuoi?» e quello mi spara tre proiettili in mezzo agli occhi. Eravamo sempre più in mezzo ad una grande folla e l’assessore là, con sorrisi sempre più rabbiosi, finché la gente lo prese in mezzo e lo rapì, ed egli disse qualcosa di stentoreo col pugno levato in alto e ci fu un applauso. Nell’ultimo barlume di sguardo che riuscii a percepire vidi disperazione. Quell’uomo impaurito e felicemi parve il trionfo del nostro fallimento. (Per sua fortuna lo trombarono: è ridiventato un cittadino amabile, sereno, sorridente e inutile). I limiti della tragedia siciliana sono precisi. Viviamo in una terra potenzialmente riccacome nessun’altra poiché haminiere, terra fertilissima, una posizione storica e geografica al centro di tutte le civiltà e di tutte le rotte commerciali, bellezze della natura incomparabili, e talento umano, cioè fantasia, pazienza, sopportazione al dolore, coraggio. Etuttavia da centinaia di anni siamo colpiti e feriti, siamo sempre più poveri, sempre più lontani dall’Europa, vittime di tutte le violenze.Datrent’anni abbiamol’autonomia regionale, una macchina costituzionale per risolvere la nostra tragedia di popolo, risolvere i nostri problemi sociali. Siamo invece immobili, quasi putrefatti dentro i nostri problemi; l’Europa, cioè il livello di civiltà europea si allontana sempre di più. Nella realtà non poteva essere altrimenti: i siciliani hanno espresso una classe politica di gran lunga inferiore alle loro capacità umane e alle necessità storiche. Amico mio, chissà quante volte tu hai dato il tuo voto, ad un uomo politico così, cioè corrotto, ignorante e stupido, sol perché una volta insediato al posto di potere egli ti poteva garantire una raccomandazione, la promozione ad un concorso, l’assunzione di un tuo parente, una licenza edilizia di sgarro. Così facendo tu emilioni di altri cittadini italiani avete riempito i parlamenti e le assemblee regionali e comunali degli uomini peggiori, spiritualmente più laidi, più disponibili alla truffa civile, più dannosi alla società. Di tutto quello che accade oggi in questa nazione, la prima emaggiore colpa è tua. Non ti lamentare perciò se il generale comandante della guardia di finanza si fotte duemila miliardi di denaro pubblico, e i massimi finanzieri e ministri, editori, giornalisti, persino il comandante in capo delle forze armate, per avidità di carriera e di lucro, si fanno incastrare da un lazzarone comeGelli in una specie di congiura per impadronirsi delle strade d’Italia, e a Napoli la camorra ha sostituito lo Stato nella pubblica amministrazione. Non ti lagnare amico mio se tutto questo accade, non ne hai il diritto. Il primo lazzarone sei tu e la storia ti paga per quello chemerita la tuamaniera di concepire la politica e quindi la tua stessa dignità! Solo che ora non hai piùmolto tempo. Lo vedi tu stesso quello che ci circonda e assedia: amministratori che divorano, terroristi che avanzano menando strage, l’inflazione che ogni giorno ti rende sempre piùmiserabile, finanzieri che portano il denaro all’estero ed ogni giorno rendono questa tuamiseria più infame, logge segrete come immense piovre in tutti i vertici dello Stato, mafiosi praticamente padroni anche della tua sedia di lavoro, Fanfani che torna capo del governo e punta al Quirinale! La necessità di una rivoltamorale, cioè di trasformare la Sicilia e l’Italia, è diventata una necessità per sopravvivere. Io allora non ti dico per quale partito votare, perché penso che tu abbia avuto almeno la lucidità per fare una tua scelta ideale. Ti dico solo, all’interno di questo partito al quale affidi la tua coscienza di cittadino, di scegliere uomini intelligenti, soprattutto uomini onesti. E se hai coraggio e passione stai tu dentro quel partito a lottare. So quanto sia difficile, poichémanigoldi e ruffiani sono riusciti finora ad emarginare o eliminare gli intelligenti e gli onesti. Ma bisogna tentare, disperatamente, quotidianamente lottare e sperare. Altrimenti ignoranti, ladri e imbecilli ti affonderanno definitivamente nella merda!

giovedì 12 maggio 2011

Il mio intervento all'incontro pubblico con gli abitanti di Contrada Cesine

In questo quartiere che negli ultimi anni è stato STUPRATO, VIOLENTATO, TORTURATO, MALTRATTATO sotto tutti i punti di vista e soprattutto è stato abbandonato a se stesso e alle sue disgrazie, non riesco, in tutto cuore, a parlare di programmi…

In questo quartiere che è il segno evidente e la dimostrazione vivente degli interessi personali di alcuni che vanno a totale danno del bene della comunità, il mio invito è uno solo:

LIBERIAMOCI UNA VOLTA E PER SEMPRE DI CHI CI STA PORTANDO ALL’INVOLUZIONE PIU’ TOTALE !


E’ il momento amici miei, di affrancarci tutti insieme dalla cappa di omertà e paura che la combriccola del candidato Ricci e del suo sponsor Mario Pepe artatamente hanno creato, una cappa che pesa come un macigno, una cappa che loro stessi ci mettono sulla testa come se fosse la lama di una ghigliottina ogni volta che bussano alle vostre porte ed entrano nelle vostre case, senza alcun rispetto e usando metodi al limite della legalità.

Pressioni di ogni tipo esercitate con BUGIE,VELATE MINACCE e creando nei cittadini, soprattutto nei più anziani, confusione e disinformazione.

Eppure vorrei sapere con quale faccia vengono qua a fare i giri porta a porta se sono proprio loro quelli che questo quartiere se lo sono girato e rigirato come un calzino venendo incontro solo alle necessita loro e dei loro compari: strade corredate da rete fognaria, illuminazione pubblica, asfaltate e con tanto di targa col nome (frutto della finanza creativa del sindaco Nardone) da una parte e dall'altra, invece, strade senza illuminazione pubblica, senza nome e assolutamente non curate e addirittura in qualche caso nemmeno risultanti dal catasto!

Se sono proprio loro i repsonsabili di scempi come ad es.l'incendio del capannone di Barletta di cui ancora non ci è dato sapere se e quanti rifiuti tossici ha lasciato e lascia sul territorio e soprattutto non ci è dato di sapere come e quando questo territorio sarà bonificato.

Se sono proprio loro i responsabili delle famose intercettazioni telefoniche relative al malaffare e alla connivenza tra amministrazione comunale e pseudo imprenditori locali, intercettazioni di cui è giusto si occupi la magistratura.

Con questi sentimenti nel cuore, ho difficoltà a parlarvi, tuttavia non posso non invitarvi a fare come ha fatto non troppi anni fa Peppino impastato, di cui proprio ieri ricorreva l'anniversario della morte, non posso non invitarvi a fare come faceva lui, a non farsi passare la mosca sotto il naso e a parlare, sempre, a dire sempre le cose come stanno.

E il miglior mezzo per dire le cose come stanno è esprimere un voto rivoluzionario, un voto in nome di una vera e profonda rivoluzione culturale.
Perciò, amici miei, quando il 15 e 16 maggio vi recherete nella cabina elettorale votate secondo il vostro cuore, cotate contro gli abusi e i soprusi, votate Nuova San Giorgio.

venerdì 6 maggio 2011

Il nostro "Aperitivo in..rosa": raccontiamo le donne, votiamo le donne!

Ieri sera presso il Piccolo Caffè di San Giorgio del Sannio ho incontrato le amiche (ed anche tanti amici devo dire) sangiorgesi.

L' “Aperitivo in…rosa”, un incontro tutto al femminile organizzato da me e dall'instancabile Elide Apice, devo dire ha avuto un gran riscontro!

Durante la serata, all’insegna dell’informalità e della convivialità, abbiamo trattato principalmente il tema della democrazia duale come principio basilare della vita sociale, politica ed economica di ogni comunità e della conseguente necessità di abbandonare una visione rivendicativa che individua nella donna l’oggetto destinatario di specifiche tutele e politiche in chiave rosa e di creare, invece, i presupposti per realizzare dinamiche virtuose che garantiscano mobilità sociale e merito, sviluppo ed equità, centralità dell’etica nella politica.

Ho, poi, illustrato insieme al candidato Sindaco gli obiettivi in chiave femminile individuati come punti di forza all’interno del programma di Nuova San Giorgio:

- la valorizzazione del ruolo e dell’importanza delle donne nella società e nella comunità, la valorizzazione dell’intelligenza e delle competenze delle donne all’interno dell’amministrazione comunale, il tutto nell’ottica del merito, della qualità e dell’equità
- l’attenzione continua e costante verso problematiche, spesso nascoste dalle donne stesse, come lo stalking, le violenze domestiche, le difficoltà economiche e familiari nei confronti delle quali l’amministrazione deve avere un atteggiamento di ascolto e di sostegno, in particolare attraverso un Punto di Ascolto Donna da collocare presso l’Ufficio Servizi Sociali del Comune
- il potenziamento a tutti i livelli dei servizi sociali del Comune per favorire la conciliazione tra cura e lavoro per le donne lavoratrici, e per migliorare le condizioni di vita delle casalinghe dedite, comunque, alla cura della casa ma anche di figli, genitori, parenti, bambini, anziani o disabili
- l’istituzione della consulta delle famiglie, una consulta effettiva ed operante con funzione propositiva rispetto alle reali esigenze delle famiglie e di controllo sull’operato dei dipartimenti comunali che erogano i servizi sociali.

La realizzazione di questi obiettivi è una scommessa ardua ma tutt’altro che irrealizzabile che io, il candidato Sindaco Giovino Carpenella e tutta la lista la Lista Civica Nuova San Giorgio fanno con se stessi e con i cittadini, ma per vincerla è necessario dare fiducia alle donne che, da anni fanno da megafono sul territorio alla voce delle donne, alle loro esigenze, alle loro proposte: le donne sono una risorsa, diamo spazio alle donne!

Drink Pink, Vote Pink!!!

Oggi 6 maggio 2011 alle 19.00 presso il Piccolo Caffè di Viale Spinelli a San Giorgio del Sannio incontrerò le donne (e gli uomini, ovviamente) che credono nella democrazia duale come presupposto basilare per una buona amministrazione della cosa pubblica. Vi aspetto!

domenica 1 maggio 2011

Il mio (applauditissimo devo dire) intervento al comizio di stasera

Cari amici e concittadini,

avrei voluto parlarvi stasera dei temi cari a me e alla rete delle rose rosse che rappresento, come ad es. la parità di genere, necessaria per una sempre più pregnante presenza delle donne all’interno delle amministrazioni ad ogni livello.

Avrei voluto parlarvi della trasparenza amministrativa, che dovrebbe caratterizzare qualsiasi amministrazione dello stato con un puntuale rapporto di colleganza e di risposta tra amministratori e cittadini.

Avrei voluto parlarvi della necessità improcrastinabile di rendere il nostro caro paese più vivibile e soprattutto più attento a chi è meno rappresentato al suo interno, i più deboli, i bambini, gli anziani, gli animAvrei voluto parlarvi di mille altre dettagliate cose da fare nell’interesse della comunità, ma, ahimè, devo dirvi che tutti questi temi non si possono affrontare né tanto meno si può parlare di soluzioni agli annosi problemi di San Giorgio se per prima cosa non si prende di petto quello che il motivo che alla base ed è la causa del progressivo e costante degrado del nostro paese: le clientele, la mancanza di moralità, di onestà intellettuale, di trasparenza nei comportamenti che hanno caratterizzato e ancora caratterizzano gli amministratori della cosa pubblica in questo paese da oltre un ventennio.


Sono certa che mentre parlo voi starete sicuramente pensando: ma queste cose sono sempre esistite, la politica è sempre stata così…è vero, clientelismi e familismi sono da sempre stati all’ordine del giorno tra politici ed amministratori e ancora oggi ho potuto verificare, entrando nelle vostre case e intrattenendomi a parlare con voi, che chi mi aveva preceduto aveva già provveduto a ricordavi i favori ricevuti prima di lasciarvi come souvenir una bella cartolina colorata con un suggerimento per il voto!

Nella vecchia politica il ricatto, la coercizione, la violenza verbale sono sempre esistiti, è vero, ma, se non siamo noi a dare, una volta e per sempre, come recita il motto della nostra lista, una SVOLTA BUONA alla vita del nostro paese, saremo votati a restare per chissà quanti anni ancora clienti e non cittadini, incatenati ed asserviti ad un regime feudale, che si tramanda di padre in figlio e dove nessun altro può accampare diritti nella successione!

E’ giunto il momento, amici e concittadini, che tutti insieme, io, gli amici di Nuova San Giorgio e tutti voi diciamo a chiare lettere all’on. Mario Pepe che non è suo compito, visto che non è nemmeno candidato, di andare a sponsorizzare la candidatura dei suoi parenti!

E’ giunto il momento che ribelliamo a questa becera usanza, tipica di una politica che sa di muffa, di mettere in lista i medici perché sono portatori sani ognuno di almeno 1500 contatti!

Fare il medico, infatti, dovrebbe essere una missione, ed in quanto tale sarebbe auspicabile che ogni medico che decidesse di candidarsi alle elezioni abbandonasse almeno temporaneamente l’incarico di medico di base, per rispetto degli ammalati cui non potrebbe dedicare tutto il tempo a loro occorrente, invece di utilizzare per il proprio mero interesse personale gli elenchi degli assistiti! Ma questi sono argomenti che attendono la deontologia professionale ed evidentemente chi non li considera importanti e ne fa uso ad esclusivi fini personali di moralità ne ha poca!

E’ giunto il momento, infine, cari amici e concittadini, di dire senza ombra di smentita che non vogliamo più ricevere le visite di messaggeri ed araldi che invitano a votare il Claudio Ricci di turno!

E ora di rivendicare la nostra libertà di individui e di cittadini: io non sono in vendita, noi tutti non siamo in vendita!

Io credo nella politica fatta di persone libere, non asservite, mosse dalle proprie idee e non da meschini interessi personali per i quali si sacrifica la dignità al carro del potente, ed è per questo che chiedo a tutti voi di aiutarmi e sostenermi in questa vera e propria rivoluzione, nella rivoluzione che è necessaria per liberare San Giorgio da queste catene e per poter finalmente tornare a pensare e a vivere da persone libere.

Lo so, è un invito molto forte quello che vi rivolgo, ma ve lo rivolgo certa che si tratta di un passo importante che deve coinvolgerci tutti: non sarà mai quel 99% della gente omologata ad un pensiero distorto che cambierà il mondo ma quell'1% che cambia la propria vita e ne rende testimonianza agli altri!!!

Voglio solo ricordarvi che in questo 1% di singoli che ha contribuito a cambiare il mondo sono annoverate persone che vanno dal primo grande rivoluzionario della storia, Gesù Cristo, a Gandhi, ad Abramo Lincoln, a Martin Luther King, a Nelson Mandela, a Giovanni Paolo II, Lech Walesa e Michael Gorbaciov, tutte persone che da soli hanno iniziato un cammino di libertà per le proprie comunità e si sono pian piano trovati accanto migliaia e migliaia di amici, sostenitori e compagni di lotta.

Vi chiedo stasera di essere mie sostenitori e darmi il vostro consenso il 15 e 16 maggio per poter, insieme, portare a San Giorgio del Sannio la rivoluzione della normalità ovvero quello che negli ultimo vent’anni non abbiamo mai avuto: il rispetto e l’applicazione delle leggi e la trasparenza nell’amministrazione e gestione della cosa pubblica.

martedì 26 aprile 2011

Parliamo finalmente delle risorse cui attingere per realizzare concretamente il cambiamento di San Giorgio del Sannio

Cari amici e concittadini,

a chi vi dice che intercettare i fondi europei per lo sviluppo dei territori è molto difficile se non impossibile, potete senza dubbio rispondere che è una grande baggianata!!!
Basta fare le cose per bene in fase di progettazione ed è possibile rinvenire, attraverso i Fondi Europei, le risorse necessarie per lo sviluppo del nostro territorio.

Il programma elettorale di Nuova San Giorgio è per larga parte dedicato alla qualità della vita e alla riqualificazione del substrato economico, sociale, culturale di San Giorgio del Sannio.

Per rendere concreti questi temi esiste uno specifico asse all'interno del POR Campania FESR 2007-2013 (Piano Operativo Regionale - Fondi Europei di Sviluppo Regionale, l'Asse 6 (Sviluppo urbano e qualità della vita) che si pone come obietivo specifico quello della RIGENERAZIONE URBANA E QUALITA’ DELLA VITA ovvero si propone di Sviluppare il sistema policentrico delle città, attraverso piani integrati di sviluppo finalizzati ad aumentare la coesione sociale ed innalzare il livello di qualità della vita, la competitività e l’attrattività dei sistemi urbani territoriali

Uno degli Obiettivi Operativi dell'Asse 6 è

Realizzare piani integrati di sviluppo urbano per migliorare le funzioni urbane
superiori e assicurare condizioni di sviluppo sostenibile, sociale ed economico,
delle città medie

attraverso attività quali:

a. Piani integrati di sviluppo urbano nelle città medie atti a rimuovere particolari criticità,quali il degrado ambientale, elevati tassi di disoccupazione, livello di criminalità, ecc.),in cui, come attività qualificanti, si potranno prevedere azioni di:
- riqualificazione ambientale, rigenerazione economica e sociale;
- riorganizzazione e valorizzazione degli spazi urbani sottoutilizzati o non utilizzati per la realizzazione di Parchi urbani, Centri commerciali naturali, Laboratori artigianali, Aree espositive e per attività di aggregazione;
- potenziamento di sistemi di mobilità locale;
- diffusione della legalità e la sicurezza.

E questa è solo una delle possibilità offerte dal POR Campania FESR 2007-2013 : altre riguardano la Sostenibilità ambientale ed attrattività culturale e turistica (Asse 4), l'Energia (Asse 3), la Società dell'Informazione (Asse 5).

Spetta ora a voi cittadini offrirci la possibilità di lavorare su questi temi e dare vita ad una fase progettuale all'altezza degli obiettivi che ci poniamo.

Per questo è necessario VOTARE NUOVA SAN GIORGIO e SCRIVERE ELVIRA SANTANIELLO!

Il clientelismo in immagini





domenica 24 aprile 2011

Buona Pasqua!

Oggi, nell'uovo di Pasqua, i Sangiorgesi troveranno solo tanta monnezza in più da pagare, visto che è dalle tasse comunali che si prendono i soldi per pulire la città dai manifesti elettorali, dai santini e dai volantini che la stanno già sommergendo!!!

I buoni propositi dei politici rimarranno sempre e solo sogni e ai cittadini rimarranno la monnezza e le tasse!!!

Meno male, però, che c'è una San Giorgio libera, slegata dalle catene delle famiglie dominanti, ricca di idee e piena di voglia di cambiare...questa San Giorgio libera non usa manifesti, non mette volantini nelle cassette postali, non contravviene alla legge con le affissioni abusive o sui balconi delle case e soprattutto non costringe i propri concittadini a pagare la monnezza che non hanno prodotto!!!

Con l'augurio che anche tu possa contribuire a far crescere questa San Giorgio libera, Buona Pasqua!!!

giovedì 21 aprile 2011

Un esempio da seguire in tema di manifesti elettorali

Durante le campagne elettorali, le nostre città vengono sommerse dai manifesti dei candidati e delle liste, manifesti che, dopo le elezioni, rimangono mesi e mesi in bella mostra sui muri fino quando non si trasformano in tonnellate di immondizia non bio degradabile, con danno per le tasche dei cittadini, che quella monnezza devono contribuire a smaltire in maniera economica attraverso la TARSU, nonché per l'ambiente e per la qualità della vita delle città.

Un esempio su questo tema, ottimo e meritevole di citazione in maniera assolutamente bipartizan, lo ha dato una volta tanto un napoletano, Riccardo Di Salvo, candidato alla I Municipalità in quota PdL, il quale ha realizzato manifesti elettorali in carta totalmente riciclabile e ha evitato a Napoli di dover smaltire 5 tonnellate di rifiuti non bio-degradabili.
Un bellissimo gesto ed un bellissimo esempio per una città così martoriata dalla monnezza!!!
Pensate che, se tutti i 9 mila candidati avessero adottato tutti questa scelta, si sarebbero evitati circa 166 camion di carta non bio-degradabile!!!

Accogliamo questo messaggio anche a San Giorgio del Sannio: facciamo una campagna elettorale porta a porta, facciamo vedere ai cittadini le nostre facce di persona, dal vivo, negli incontri zonali e nei comizi, non sui muri!!!

mercoledì 20 aprile 2011

Un punto fondamentale del programma di Nuova San Giorgio e del mio impegno personale: la QUALITA' DELLA VITA

Un punto fondamentale del programma di Nuova San Giorgio e del mio impegno personale: la QUALITA' DELLA VITA

Il terzo dei quattro punti cardine del programma amministrativo per San Giorgio del Sannio redatto e proposto agli elettori dalla Lista Civica Nuova San Giorgio è la QUALITA' DELLA VITA (gli altri tre sono: trasparenza amministrativa, sviluppo e socialità)

Qualità della vita significa affrontare il tema ambientale con elevato senso di responsabilità in virtù dell’incidenza che ogni nostra azione attuata implica nei confronti del nostro habitat, sviluppare progetti atti a salvaguardare l’ambiente per noi stessi, per le nostre famiglie ma soprattutto per le generazioni future.

Qualità della vita significa anche creare le condizioni affinchè San Giorgio del Sannio entri a far parte dell'Associazione dei “Comuni Virtuosi".

Cominciamo a ragionare sull'argomento, cominciamo a predisporci come singoli cittadini e come aspiranti amministratori di questo territorio affinchè San Giorgio del Sannio avvii politiche (azioni, iniziative, progetti caratterizzati da concretezza ed una verificabile diminuzione dell’impronta ecologica) di sensibilizzazione e di sostegno alle “buone pratiche locali” in tema di:

gestione del territorio (Opzione cementificazione zero, recupero aree dismesse, progettazione partecipata, bioedilizia, ecc.);

impronta ecologica della “macchina comunale” (efficienza energetica, acquisti verdi, mense biologiche, ecc.);

rifiuti (raccolta differenziata porta a porta spinta, progetti per la riduzione dei rifiuti e riuso);

mobilità sostenibile (car-sharing, car-pooling, traporto pubblico integrato, piedibus, biocombustibili, ecc.);

nuovi stili di vita (progetti per stimolare nella cittadinanza scelte quotidiane sobrie e sostenibili, quali: filiera corta, disimballo dei territori, diffusione commercio equo e solidale, autoproduzione, finanza etica, ecc.).

Il mio impegno è sostenere questo tipo di progettualità e arrivare a parecipare al Premio nazionale dei Comuni a 5 stelle per l'anno 2012.

lunedì 18 aprile 2011

Cominciamo a parlare di donne

Qualche mese fa, durante la manifestazione "Se non ora quando" che, anche a Benevento come in centinaia di piazze in Italia, ha radunato tantssime donne, si è espressa una indignazione diffusa per un sistema politico, economico e sociale che non consente alla donna di esprimere in toto e di realizzare compiutamente tutto il suo valore.
In particolare, in quella sede, emerse con grande forza dagli interventi di Anna Maria Mollica, Danila De Lucia e mio, il concetto che per sconfiggere questo modo di pensare e di fare che è tutto al maschile, sia ormai non più solo necessario ma indispensabile impegnarci tutti, uomini e donne, perché sempre maggiore sia la presenza delle donne nei luoghi dove si decide, nei luoghi della politica e dell’economia soprattutto, luoghi in cui la cultura maschilista trova la sua massima espressione.

Il corpo delle donne, dunque, così tanto bistrattato e reso oggetto, deve, e deve farlo ora più che mai, diventare corpo elettorale, difendendo con le unghie e coi denti non le quote rosa ma piuttosto quella che io definisco democrazia duale cioè la democrazia fondata sulla consapevolezza dell'esistenza dei due generi come pre-condizione dell'uguaglianza e fondamento di una democrazia compiuta.

E' necessario, quindi, alle soglie delle elezioni amministrative di maggio, non farci scappare l’opportunità che la competizione elettorale ci offre ed impegnarci tutti, uomini e donne per mettere in pratica una democrazia realmente compiuta e partecipata.

Il mio impegno come donna e come candidata, dunque, è quello di sostenere la presenza delle donne nella Pubblica Amministrazione e di contribuire , attraverso un impegno individuale e collettivo, a valorizzare il ruolo della donna nella comunità sociale e politica.

Il mio impegno è concreto, perchè da anni, mi impegno personalmente e attraverso Rete Rose Rosse Campania, a parlare di donne alle donne e agli uomini...il mio impegno è una sfida, la sfida delle donne che credono nel cambiamento!

Più donne in Comune!

Una donna per il cambiamento!